Home page  
English version
Per avere informazioni sullo stato della tua pratica hotel, bus o volo, o per accedere al questionario della tua vacanza, inserisci numero di pratica, indirizzo E-mail e clicca su OK. Grazie
Numero pratica/registrazione
E-mail
Hai dimenticato il tuo
codice?
Nuovo Cliente
Offerte G.H. Duchi d'Aosta
Le opinioni dei clienti
Video Aurum Hotels
I nostri hotels e villaggi
in un bellissimo video
Settimana del Bridge
Servizi di animazione
Le nostre attività
Ricerca animatori
accesso rapido ai servizi
Per informazioni sullo stato della tua pratica:
Numero pratica / registrazione E-Mail  
Hai dimenticato il codice?

Hotel Corte dei Butteri - Golfo dell'Argentario - Maremma Toscana
Direttamente sulla grande spiaggia privata, in spettacolare posizione sul Golfo dell'Argentario. Ideale per chi desidera una vacanza di mare nel cuore della Maremma Toscana.
Cenni storici sul complesso alberghiero Corte dei Butteri

Dal volume edito dall’Editore Carsa, “OPUS” Quaderno di Storia dell’Architettura e Restauro, l’architetto Sandro Ranellucci, mette in luce il lavoro svolto dall’architetto Ico Parisi, ( nato a Palermo nel 1916, dotato di una creatività inconsueta, sospinta e corroborata dal supporto fondamentale della moglie Luisa con la quale apre lo studio a partire dal 1950, e poi si trasferisce a Como nel 1920) costruttore della Corte dei Butteri.
L’albergo denominato Corte dei Butteri, progettato nel 1962, iniziato nel 1963 e concluso nel 1965, è situato al km 156 dell’Aurelia tra Orbetello e Fonteblanda, contraddistinta da una spiaggia profonda estesa nella bonifica di una zona paludosa, ai piedi del promontorio sormontato dalla torre di Talamonaccio.
Il programma proposto dal committente a Parisi vedeva la sovrapposizione alla specificità del paesaggio etrusco-romantico, di un richiamo perseguito all’edilizia tradizionale rurale, isolata e rarefatta.
Il progetto di Parisi è già ben chiaro nella sua mente :” non ho voluto quindi semplicemente unificare, armonizzare o confondermi, ma invece ricreare senza gesti affascinanti di violenza o di prevaricazione sulla natura, una rarefazione ambientale profondamente studiata e amata….ho voluto onestamente, mettermi a disposizione dell’ambiente”.
L’albergo è stato concepito per centoquaranta posti letto, disposti attorno ad un patio a pianta quadrata; buona parte del volume dell’albergo gravita tutt’intorno al patio, quello orientato verso sud, est e ovest risulta destinato in particolare alle camere per gli ospiti. Mentre quello orientato verso settentrione, è dedicato a servizi comuni, prolungati nel piazzale d’ingresso.
Il patio risulta una cerniera fondamentale tra funzioni, ,a anche e soprattutto una effettiva zona di riposo, nella coincidenza piena tra quella tipologia e quella funzione con le quali sono fatte coincidere dal progettista le condizioni psicologiche e architettoniche identificate con il tema dell’albergo balneare.
“ il tema per un albergo al mare è vivere all’aperto, il più possibile in contatto con la natura. In questo caso però essa è cosi superba e spietata da suggerirmi per la Corte dei butteri una soluzione a patio centrale. Esso è destinato a costituire una indispensabile rottura psicologica dallo splendore visivo che lo circonda;sole, sabbia, luce, mare, roccia, trovano qui per riscontro le ombre filtrate, il fresco e il verde, una riproposta atmosfera da chiostro”.
Sotto il profilo planimetrico il ruolo di cerniera della sala da pranzo era sottolineato anche alla sua conformazione ottagonale: dalla sala da pranzo lo sguardo si apriva verso il mare lasciando che lo stesso filtrasse attorno ad un piccolo giardino pensile, dal quale risulta evocato il disegno del grande patio.



Il portico era a sua volta destinato al pranzo all’aperto, e introduceva alle piscine e al bar spiaggia; continuità spaziale ininterrotta dalla quale non sono esentate la stanza è per  il gioco dei bambini e piccoli negozi che ad essa fanno corona.
“Decisi – dice Parisi – di creare una barriera naturale tra le due architetture, barriera che costringesse a un più lungo percorso, un percorso con funzione meditativa e che dirottasse la Chiesa dai percorsi normali della clientela dell’albergo; è nata cosi l’idea del lago e la sua forma; soluzione che ha permesso anche una facile bonifica del terreno in parte ancora paludoso”.
La chiesa, denominata Santa Maria dell’Osa, risulta distaccata pertanto dall’albergo in base all’interposizione dello specchio d’acqua del lago, nonché dal viale d’accesso dall’Aurelia in virtù della preesistenza della pineta. “ l’aula ha pianta ellittica, che circoscrive alla sua estremità la sacrestia, e si unisce a spirale all’atrio. Entro questa pianta, di forma che si ritrova in natura in certe conchiglie” dice lo stesso Parisi “ le componenti volumetriche sono assai ricche e complesse, alternando zone ascendenti, in equilibrio dinamico”.
La chiesa è soprattutto identificabile con il suo ambiente principale, piccola ma capace, con atrio ed una piccola sacrestia. L’aula si presenta con una pianta ellittica, dalla quale risulta circoscritta in una estremità la sacrestia, e si unisce a spirale all’atrio. La particolare forma attribuita alla chiesetta, rende spontaneo l’accostamento a certe conchiglie, e in rapporto a questi andamenti il visitatore è portato quasi spontaneamente ad assumere un atteggiamento contemplativo.
La chiesetta mostra con immediata rispondenza una fisionomia identificabile con una dose di eccentricità. Lo spazio interno privilegia l’attenzione verso la zona presbiteriale, ove l’altare è rivolto verso i fedeli, in base alla richiesta della liturgia, attraverso la suddivisione della copertura in due settori a pendenza alternata, che permettono la creazione di spazi interni crescenti verso la zona presbiteriale. La costruzione è concepita interamente in muratura tinteggiata con intonaco colorato color orsa mattone;uniformi e continui sia all’esterno che all’interno. Quanto alla copertura in lastre di rame saldate e chiodate, essa contribuisce ad impreziosire sotto il profilo materico  e cromatico il non grande ma complesso edificio della chiesa. Parisi si è mosso in stretta collaborazione progettistica con lo scultore Francesco Somaini e con il pittore Mario Radice. il primo dei quali realizza la grande croce in bronzo sull’altare, alla quale introducono una prima croce sulla porta d’ingresso alla chiesa, traforata nella lastra di rame battuta a mano che ne ricopre il battente, ed una seconda lacerata in una lamiera di ferro spessore posta a grata tra l’atrio e l’aula.
Della chiesa fa parte anche un bassorilievo dipinto, che esprime il “labirinto della penitenza” sul confessionale cui è affidato  il ruolo di schermo fra l’aula e la sacrestia. Non è difficile rintracciare, nelle opere tipiche dell’astrattismo di Radice, una intensa componente mistica.
Secondo l’analisi dell’architetto Ranellucci, l’occasione si è presentata a Ico Parisi come una mediazione architettonica fra la conformazione di più paesaggi di carattere eccezionale.
Il paesaggio definito dal profilo d’orizzonte , fra i colli dell’Uccellina e l’arco del golfo dell’Argentario al cui estremo nord è appunto la Corte dei Butteri concluso in una dimensione quasi impervia ed aspra nel promontorio vicinissimo di Talamone. Il paesaggio coincide con la spiaggia nella quale confluisce un terreno paludoso, bonificandola. Estendendo le qualità di quella pianura verde che coincide con il nuovo paesaggio definibile ora come tipicamente maremmano.
Si trattava insomma di mantenere il carattere di un paesaggio impregnato di storia, splendido (sia rispetto ad un parametro etrusco, sia rispetto a quello romantico) nel contempo mantenutosi aspro e selvaggio, e quello di una edilizia rurale, rarefatta, spoglia e sporadica, che con il primo coincide.
Ed ancora, per comprendere l’approccio di Parisi nell’albergo corte dei butteri occorre tenere conto della specifica attenzione che egli rivolge all’iconografia storica maremmana e all’esercizio della memoria. La quale è fatta di casali la cui tipologia dominante e più frequente. Quei casali, risultavano caratterizzati, oltre che per la loro propria fisionomia tipologica, anche per l’essere nella stagione delle piogge rispecchiati nell’acqua fluida salmastra diffusa in quei luoghi, padrona di essi senza eccezioni nella condizione antecedenti la bonifica.
Lungo l’arco territoriale nel quale si trova l’albergo Corte dei Butteri, si distinguono approcci contemporanei d’impronta variegata. Aldilà delle architetture storiche e tradizionali pervenute dal passato, il panorama è costituito soprattutto da espressioni contemporanee in vernacolo.
La linea intrapresa da Ico Parisi, rimane la propensione ad evitare qualunque atteggiamento di prepotenza nei confronti dell’ambiente naturale. Senza sopraffazione e sottomissione rispetto alla natura, il suo rispetto dichiarato era piuttosto quello di un’equilibrata messa a disposizione dell’ambiente.

 
CONDIZIONI DI VENDITA | CONDIZIONI GENERALI HOTEL | SITEMAP | CREDITS | CONTATTI | HOME PAGE
© Copyright AURUM MARKETING s.r.l. via Francesco Caracciolo, 14 80122 Napoli - P. IVA 05497041219 - REA 757623
Tel. +39 081 5980570 - FAX +39 081 5980531 - E-mail info@aurumhotels.it

L'ufficio prenotazioni e il portale Aurum Hotels sono gestite dalla società Aurum Marketing s.r.l., mentre gli hotel sono gestiti dalle singole società indicate nelle condizioni
generali hotel. I pagamenti e tutti gli eventuali reclami dopo le prenotazioni potranno essere rivolti direttamente alla struttura alberghiera presso cui è stata effettuata la prenotazione.
I dati delle società sono contenuti nelle sezioni riguardanti i singoli hotel.